WWF, Legambiente, Greenpeace e Coordinamento FREE chiedono a Renzi un obiettivo vincolante per le rinnovabili

In una lettera inviata al neopresidente del consiglio Matteo Renzi, le associazioni Greenpeace Italia, WWF Italia, Legambiente e Coordinamento FREE, hanno chiesto al nuovo governo di confermare l’indirizzo espresso sino ad oggi dai governi italiani rispetto al mantenimento di obiettivi vincolanti a livello nazionale per quanto riguarda le emissioni di CO2, lo sviluppo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Le associazioni hanno auspicato che la «volontà di radicale innovazione» indicata da Renzi come caratteristica principale del nuovo governo «possa trovare traduzione concreta anche in politiche ambiziose per la salvaguardia del clima e lo sviluppo di un sistema energetico sostenibile ».
All’inizio dello scorso febbraio, il Parlamento Europeo aveva votato una risoluzione per bocciare la proposta della Commissione Europea di introdurre un obiettivo commune europeo per le rinnovabili al 2030 e per chiedere alla CE il mantenimento dei singoli obiettivi vincolanti nazionali. Secondo i 341 parlamentari che hanno votato la risoluzione, gli obiettivi vincolanti nazionali sono necessari per la riduzione dei gas serra, per il sostegno a nuove tecnologie e all’innovazione e per rendere più verdi le economie europee. La risoluzione chiede alla CE di fissare un target di riduzione dei gas serra di almeno il 40 per cento al 2030, un target del 40 per cento per l’efficienza energetica e un obiettivo del 30 per cento per la copertura della domanda energetica con le fonti rinnovabili. Il Parlamento Europeo aveva votato una prima volta in favore di obiettivi nazionali per le rinnovabili al 2030 nel marzo del 2013. Alla fine di gennaio, la Commissione Europea aveva proposto di adottare un target comune europeo vincolante del 27 per cento per le energie rinnovabili, secondo il nuovo Quadro comune per il clima e l’energia al 2030. La proposta prevedeva che tutti i 28 stati membri dell’Unione Europea non avessero più obiettivi nazionali vincolanti. Il nuovo quadro, inoltre, prevedeva una riduzione delle emissioni di gas serra del 40 per cento fino ai livelli del 1990, nuove linee-guida per le politiche per l’efficienza energetica e un nuovo sistema di governance per il sistema energetico.
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