USA: la Commissione Commercio rende note le sue proposte sulle importazioni di materiale cristallino

La Commissione statunitense per il Commercio Internazionale (ITC, United States International Trade Commission) ha reso note quelle che saranno le raccomandazioni che invierà al Presidente Trump per proteggere il mercato americano dalle importazioni di materiale fotovoltaico cristallino sul mercato americano. La Commissione non ha elaborato una posizione unanime, ma ha articolato diverse proposte.
La presidente della Commissione Rhonda K. Schmidtlein ha proposto di introdurre dazi ad valorem del 10 per cento sulle importazioni di celle cristalline fino a un volume di 0,5 gigawatt. Il volume salirebbe fino a 0,8 gigawatt nel giro di quattro anni, mentre il dazio scenderebbe fino all’8,5 per cento. Sulle importazioni che eccedono la quota si dovrebbe invece applicare un dazio del 30 per cento, anch’esso destinato a scendere col tempo fino al 27 per cento. Lo stesso schema si applicherebbe ai moduli, con l’unica differenza dei dazi applicati ai volumi che eccedono i contingentamenti: 35 per cento, a scendere fino al 32 per cento. L’unica eccezione è rappresentata da alcuni stati con cui gli Stati Uniti hanno stretto specifici accordi commerciali. Altri due membri della Commissione, David S. Johanson e Irving A. Williamson, hanno presentato una proposta comune simile alla prima per quanto riguarda volumi e dazi applicabili.
Diversa invece la proposta dell’ultimo membro della commissione. Meredith M. Broadbent suggerisce infatti di porre un limite alle importazioni a 8,9 gigawatt, destinato a salire ogni anno di 1,4 gigawatt, e di mettere all’asta le licenze per importare materiale fotovoltaico negli USA. Broadbend ha stimato che gli introiti per gli USA partirebbero da 89 milioni di dollari il primo anno e salirebbero di 14 milioni l’anno. Questi fondi dovrebbero venire impiegati per sviluppare l’industria locale, mentre dei dazi finirebbero per danneggiarla.
L’ITC aveva già deliberato a settembre che il ricorso di Suniva e Solarworld Americas all’art. 201 del Trade Act statunitense era fondato, in quanto le importazioni di prodotti cristallini provocava danni notevoli all’industria locale. Ora all Commissione non resta che elaborare un rapporto completo e consegnarlo al Presidente entro il 13 novembre. Trump dovrà prendere una decisione in merito entro due mesi da allora.
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