Università di Hasselt: tre moduli su quattro soggetti a PID

L'Università belga di Hasselt ha presentato all'evento Solar Asset Management Europe, tenutosi in questi giorni a Milano, i risultati di uno studio condotto su 49 moduli di produttori diversi per determinarne la degradazione indotta da potenziale (PID) e le capacità di recupero con lo strumento «Pidbull» elaborato da Edison Energy.
Dei 49 moduli, collocati in camera climatica per 96 ore a una temperatura di 60 gradi, umidità del 60 per cento e a una tensione di 950 volt, solo 12 sono rimasti a un livello di degradazione inferiore al 5 per cento e solo 16 al di sotto del 20 per cento.
La tecnica di rigenerazione prevede di applicare ai moduli una tensione inversa. Dopo il procedimento di rigenerazione, operato con quattro apparecchi «Pidbull», il 37 per cento dei moduli rispettava la soglia PID del 5 per cento e solo dieci moduli presentano un livello di PID superiore all'80 per cento. Secondo il report, moduli con PID al di sotto dell'85% si rigenerano più velocemente, mentre moduli con PID superiore a questa soglia hanno tempi di risposta più lenti o addirittura non si rigenerano. Il report mostra l'importanza di individuare e trattare fenomeni i fenomeni di PID tempestivamente per riportare i moduli a prestazioni accettabili.
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