Solarexpo e Gifi puntano sui SEU per l'ulteriore sviluppo del fotovoltaico in Italia

La delibera 578/2013/R/EEL dell'AEEG stabilisce le modalità con cui i proprietari di impianti a energie rinnovabili fino a 20 MW possano cedere energia a un cliente finale senza passare dalla rete.

Solarexpo e l’associazione Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane (Gifi) hanno pubblicato un comunicato congiunto per richiamare la centralità dei sistemi efficienti di utenza (SEU) per l’ulteriore sviluppo del fotovoltaico in Italia. Tale nuovo strumento, per il quale il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) dovrà pubblicare le regole operative entro fine marzo, potrebbe rendere molte aziende italiane più competitive con minori costi dell’energia elettrica, secondo quanto recita il comunicato. «Sempre di più l'impianto fotovoltaico dovrà essere concepito all'interno di un intervento organico sui consumi di un utente – sia esso residenziale, terziario o industriale - che coinvolga anche altre soluzioni: dalle pompe di calore per la climatizzazione, all’illuminazione efficiente, ai sistemi di building automation, fino alla ricarica per veicoli elettrici, il tutto supportato da sistemi di accumulo dell’elettricità autoprodotta. Tecnologie che sono il cuore della nostra esposizione che si terrà a Maggio», ha spiegato Luca Zingale, direttore scientifico della prossima edizione della fiera Solarexpo – The Innovation Cloud, che si terrà a Milano dal 7 al 9 maggio prossimi.
Lo scorso dicembre, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha pubblicato la tanto attesa delibera sui sistemi efficienti di utenza (SEU) e sui sistemi esistenti equivalenti ai sistemi efficienti di utenza (SEESEU), che regolamenta di fatto la possibilità di vendere energia elettrica da fonte rinnovabile senza passare dalla rete elettrica, con un risparmio di spese di dispacciamento e oneri di sistema e con il vantaggio per il consumatore di acquistare energia a prezzi ridotti. La delibera 578/2013/R/EEL stabilisce come un impianto di produzione di energia elettrica con potenza inferiore a 20 megawatt alimentato da fonti rinnovabili, che sia gestito da un unico produttore, possa cedere energia a un cliente finale attraverso un collegamento privato senza obbligo di connessione alla rete all’interno dell’area di proprietà o nella piena disponibilità del medesimo cliente. La delibera ha stabilito che le tariffe di trasmissione e di distribuzione, nonché gli oneri generali di sistema saranno applicati ai SEU per la sola energia elettrica prelevata dalla rete pubblica anziché all’energia elettrica consumata. La delibera, inoltre, regolamenta l’autoconsumo per impianti a energie rinnovabili superiori a 200 chilowatt, per gli impianti cioè che non possono rientrare nello schema dello Scambio sul posto.
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