Parlamento UE: meno mercato della capacità, sì a prosumer e comunità energetiche

La commissione per l'Industria e l'Energia del Parlamento Europeo ha emendato quattro proposte legislative sul mercato UE dell'elettricità, che fanno parte del pacchetto «Energia pulita», in vista dei colloqui con il Consiglio Europeo e la Commissione per l’Unione Energetica. Tra le posizioni della commissione parlamentare spicca anche la volontà di considerare i pagamenti per la fornitura di capacità energetica come extrema ratio e solo a determinate condizioni, la volontà di proteggere la figura del prosumer energetico e quella di creare condizioni chiare per la creazione e la gestione delle comunità energetiche locali.
Il voto della commissione parlamentare ha raccolto il favore di Greenpeace: «Oggi il buon senso ha vinto sulla lobby fossile. Mentre molti governi stanno cercando di sostenere con enormi sussidi le compagnie energetiche obsolete e ormai al fallimento, il Parlamento europeo riconosce l’importanza delle rinnovabili affermando che il denaro dei contribuenti non può più essere speso per vecchie e inquinanti centrali a carbone, gas o nucleare», dichiarato Luca Iacoboni, responsabile energia e clima di Greenpeace Italia.
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