Oltre 80 società chiedono all’Europa di promuovere i PPA

In vista del Consiglio Europeo sull‘energia del prossimo 18 e 19 dicembre diverse associazioni (RE100, the World Business Council for Sustainable Development, SolarPower Europe e WindEurope) e circa 80 società tra cui anche gruppi del calibro di Amazon, Facebook, Google, Philips, Ikea, Siemens, Enel hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta inviata agli stati membri per sollecitarli all‘introduzione dei contratti di cessione dell‘energia rinnovabile a lungo termine (Power Purchase Agreement, PPA).
Questi strumenti vengono considerati cruciali per favorire la transizione energetica in Europa, «permettendo a grandi consumatori di approvvigionarsi di energia rinnovabile a prezzi competitivi». Le aziende e le associazioni di riferimento, riunite nella piattaforma RE-Source, hanno ricordato come solo negli ultimi due mesi siano stati firmati contratti di questo tipo per oltre un gigawatt di potenza. «La direttiva sulle rinnovabili post-2020 avrà un ruolo chiave nel liberare il potenziale dei PPA in Europa, che in Europa al momento non è sfruttata», si legge nel documento. Ai governi europei viene richiesto in particolare di abbattere tutte le barriere, dirette o indirette, che ostacolano lo sviluppo dei PPA, e di salvaguardare le garanzie di origine dell’energia. I firmatari dell‘appello chiedono che l‘Europa alzi gli obiettivi di copertura energetica da rinnovabili «almeno al 35 per cento entro il 2030».
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