Nasce a Roma la «Carta per il rilancio del fotovoltaico»

È stato siglato a Roma tra aziende e associazioni attive nel fotovoltaico un patto per facilitare gli investimenti nel rinnovamento e potenziamento delle centrali solari. L’intesa è stata sottoscritta da ANIE Rinnovabili, ASI Azienda Solare Italiana, Eco-PV, EF Solare Italia, Elettricità Futura, Enel Green Power, Enerray, Esapro, Falck Renewables, Green Arrow, GSF Global Solar Fund, RTR, Tages, Terna.
La «Carta per il rilancio del fotovoltaico» si basa sui risultati di uno studio di Althesys, sviluppato in collaborazione con Enel Foundation, GSE e diversi player attivi nel settore in Italia, che analizza le condizioni per rilanciare l’energia solare, evidenziando i vantaggi che può portare al sistema Italia. Il rapporto Althesys stima in 11 miliardi di euro e in 20.000 nuovi addetti, tra diretti e indiretti, le ricadute economiche che potrebbero seguire il rilancio dei grandi impianti. Le ricadute ecologiche vedrebbero una riduzione delle emissioni nell‘ordine di 12,8 milioni di tonnellate di CO2.
A fronte di obiettivi strategici (SEN) che vorrebbero la capacità fotovoltaica triplicare entro il 2030, l‘attuale panorama italiano post-incentivi vede però un installato annuo di appena 400 megawatt, potenza che si limita, secondo Althesys, a «sostituire» la potenza perduta dagli impianti esistenti, che da parte loro denunciano un decadimento delle prestazioni nell‘ordine del 2,2 per cento annuo, ben superiore allo decadimento fisiologico dello 0,5 per cento che sarebbe lecito aspettarsi. Solo revamping e repowering potrebbero permettere di recuperare rispettivamente 4.000 e 1550-1700 megawatt di potenza aggiuntiva.
Per la potenza mancante, viene sottolineato, è necessario creare le condizioni per sviluppare nuovi impianti: la definizione di strumenti di classificazione del territorio, l’individuazione di «aree preferenziali», un contesto normativo e di mercato adatto ai PPA, strumenti di sostegno indiretto come super ammortamenti e tax credit. «Nell’immediato, è infine necessario che partano le aste previste dalla bozza di Decreto 2018-20, non ancora emanato e ormai urgente».
La carta impegna le aziende sottoscrittrici a sviluppare gli impianti «nel modo più sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico – sottolinea Alessandro Marangoni, CEO di Althesys - Significa non solo garantire il rispetto degli obiettivi europei e nazionali su energia e clima, ma anche creare valore per le imprese e per l’intero sistema Paese».
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