La Commissione Europea archivia procedura di infrazione sulle rinnovabili per l'Italia

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) ha comunicato che la Commissione Europea ha archiviato la procedura di infrazione aperta nel settembre del 2013 nei confronti dell’Italia per il mancato recepimento della Direttiva 2009/28/EC per la promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili. Secondo quanto comunicato dal ministero, la CE ha accolto le »controdeduzioni« del MiSE ed ha rilevato che l’Italia ha integralmente recepito le disposizioni della direttiva.
Nel settembre dello scorso anno la CE aveva comunicato che avrebbe potuto deferire l’Italia e la Spagna alla Corte di Giustizia, se entrambi i paesi non si fossero messi in linea con le regole europee per le energie rinnovabili entro due mesi. La Commissione riteneva che entrambi i paesi non avessero fornito sufficienti informazioni su come hanno implementato la Direttiva 2009/28/EC. La Commissione, inoltre, aveva dichiarato che la Direttiva avrebbe dovuto essere applicata entro il 5 dicembre del 2010 e che Italia e Spagna non avevano informato la Commissione di tutte le necessarie misure di applicazione della Direttiva all’interno delle regolamentazioni nazionali. La CE aveva precedentemente aperto procedure simili contro, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Ungheria, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Polonia, Slovenia, Lituania e Paesi Bassi. © PHOTON

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