Italia Solare scrive a Calenda: no a discriminazioni per il fotovoltaico

Garantire al fotovoltaico pari dignità rispetto alle altre fonti e consentire alle rinnovabili non programmabili di partecipare al mercato del dispacciamento. Sono alcuni tra i punti stesi dall‘associazione Italia Solare, che ha spedito una lettera al Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda, chedendo provvedimenti per raggiungere i target comunitari per lo sviluppo delle rinnovabili.
L’associazione chiede che il nuovo decreto per l’incentivazione delle rinnovabili non discrimini la fonte fotovoltaica rispetto alle altre fonti. Dovrà essere assicurata a tutte le tecnologie, compresa quella fotovoltaica, la partecipazione alle procedure di gara. Garantire tale diritto – sottolinea l‘associazione - permetterebbe alle grandi utilities, ai consumatori aggregati di energia e alle piccole e medie imprese di accedere agli incentivi, in piena aderenza alla politica comunitaria di partecipazione attiva ai mercati energetici.
Nonostante la decisione di introdurre un principio di modulabilità nella decurtazione degli incentivi, l‘associazione evidenzia come anche la decurtazione minima del 20 per cento abbia gravi ripercussioni sul business plan dell‘operatore e chiede dunque che i meri errori formali non vengano considerati alla stregua di violazioni rilevanti, e che vengano stabiliti criteri applicativi predefiniti cui ricondurre l'entità della decurtazione. L‘associazione invita infine il governo a differire la partenza del mercato della capacità a dopo che sia consentita la partecipazione effettiva e con regole definite a regime della domanda, degli stoccaggi e delle rinnovabili non programmabili ai mercati a breve, e a fornire un atto di indirizzo all‘Autorità per l‘energia per permettere la costituzione di reti elettriche private alimentate da fonte rinnovabile.
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