Green Energy Storage raccoglie in poche ore 500.000 euro con il crowdfunding

La batteria organica in laboratorio.

L’italiana Green Energy Storage ha raccolto in poche ore i 500.000 mila euro obiettivo della campagna di crowdfunding lanciata sulla piattaforma Mamacrowd. La raccolta ha superato al momento gli 800.000 mila euro e resterà aperta altri 80 giorni. Grazie a un accordo in esclusiva con l’università di Harvard, Green Energy Storage sta sviluppando un sistema di accumulo organico per le energie rinnovabili basato sul chinone, molecola presente nel rabarbaro e in altre piante, e ha già raccolto finanziamenti dall’Unione Europea attraverso il bando Horizon 2020. Rispetto a quelle tradizionali basate sul litio, le batterie fluide sviluppate da Green Energy Storage promettono un migliore utilizzo su impianti di grossa scala, costi di produzione competitivi, standard di sicurezza più elevati e un impatto ambientale positivo. La start-up ha già sviluppato un prototipo funzionante da tre chilowatt, attualmente in fase di testing. Il comitato scientifico dietro la start-up è composto da professori universitari degli atenei di Harvard, università di Roma-Tor Vergata e della Fondazione Bruno Kessler. PHOTON ha già scritto della tecnologia sviluppata da Green Energy Storage nel numero di novembre 2015.
©PHOTON

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