Green Energy Storage: partnership e fondi dall'Olanda per le batterie a flusso

L'italiana Green Energy Storage e il Centro di ricerca olandese sull'energia Differ (Dutch Institute for fundamental energy research) hanno avuto accesso ad un finanziamento da parte dell‘ente di sviluppo della ricerca in Olanda, Nwo (Netherlands Organisation for Scientific Research). Il progetto al quale lavoreranno Green energy storage e Differ è denominato «Colorflow» ed è finalizzato a sviluppare nuovi materiali per batterie a flusso organiche focalizzate all'accumulo di energia elettrica.�Colorflow accederà insieme ad altri 14 progetti nel settore delle rinnovabili a un finanziamento di nove milioni di euro.
Partendo da un database di composti coloranti per il settore alimentare, stabili nel comportamento chimico, verrà messo in piedi un processo di selezione per identificare quale die composti garantisca il miglior abbinamento alla tecnologia delle batterie a flusso. L’obiettivo del progetto è arrivare a validare materiali organici a maggior densità di energia e alta stabilità chimica, necessaria per garantire lunga durata alle batterie nei cicli di carica e scarica, con un target sopra le 10.000 ore.
Green Energy Storage ha stretto da due anni un accordo in esclusiva per l'Europa con l'Università di Harvard per sviluppare un sistema di accumulo organico a flusso per le energie rinnovabili basato sul chinone, molecola presente nel rabarbaro ed in altre piante, e che si può produrre anche in via sintetica. Le batterie fluide prodotte da Green Energy Storage potranno essere utilizzabili su impianti di grande scala, a costi minori rispetto alle batterie al litio, e con impatto minimo sull'ambiente. Del team fa parte un comitato scientifico composto da professori di Università di Harvard, di Roma Tor Vergata e della Fondazione Bruno Kessler. A Tor Vergata è presente un laboratorio, in cui è stato inizialmente replicato l'esperimento di Harvard e si conducono oggi i test su scala di 1 Watt e si testano le nuove chimiche ed il funzionamento di elettrodi e membrane. Green Energy Storage ha raccolto finanziamenti europei con il bando di Horizon 2020 e ha siglato accordi di test con Sorgenia e Romande Energie.
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