Decreto FER: incontro Mise-associazioni il 25 settembre – Italia Solare invia le sue osservazioni

Dopo la messa in circolazione della bozza di decreto FER per l‘incentivazione delle energie rinnovabili, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha convocato le associazioni di settore per una discussione sul testo il prossimo martedì 25 settembre.
«Il decreto non è chiuso. – ha commentato Davide Crippa, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all‘Energia – C’è da definire una serie di questioni quali gli impianti da realizzare su siti inquinati, l’obbligo di bonifica dei terreni e la salvaguardia per singola tecnologia, all’interno di gruppi di tecnologie concorrenti, per evitare eventuali penalizzazioni. Ma questo vogliamo farlo insieme alle associazioni, pertanto immaginiamo un incontro operativo per illustrare e condividere il decreto ma, soprattutto, per costruire una comunità di intenti senza la quale non riusciremmo a raggiungere nessuno degli obiettivi che ci siamo posti insieme all’UE».
La prima associazione a prendere ufficialmente posizione è stata Italia Solare, che ha diffuso le sue osservazioni. L‘associazione ritiene importante mantenere la neutralità tecnologica per puntare alle tecnologie più efficienti ottenendo in tal modo più energia pulita al minor costo possibile per gli italiani. «Oggi di fatto le aste - fatta eccezione di pochissimi titolari di grandi aree in via di bonifica - sono riservate all’eolico a causa del divieto di incentivazione del fotovoltaico nelle aree agricole». La diversificazione per fonte è per l‘associazione dunque ampiamente garantita e non vi sono ragioni per non premiare, almeno con i registri, gli impianti fotovoltaici laddove sono più convenienti rispetto ad altre fonti.
«Nell’ultima bozza di decreto ci sono certamente molti punti positivi di cui apprezziamo i contenuti, tuttavia riteniamo importante che possa essere considerata la possibilità di aumentare, almeno raddoppiandoli, i megawatt dei contingenti da mettere a registro per consentire un reale sviluppo del mercato delle rinnovabili. Allo stesso modo valutiamo favorevolmente il fatto che siano previste agevolazioni per le aggregazioni di impianti ai fini dell’incentivazione”, ha commentato Paolo Rocco Viscontini, presidente dell‘associazione.
L‘associazione ha valutato positivamente la decisione di incentivare gli impianti installati sugli edifici per sostituire le coperture in amianto tramite un incentivo maggiorato e con un contingente dedicato. Tuttavia ritiene necessario assegnare il premio non solo alle eccedenze ma a tutta l’energia prodotta. Allo stesso modo è opportuno che sia consentita la cumulabilità con altri incentivi per la rimozione dell’amianto.
Italia Solare preme anche per inserire l‘obbligo di bonifica dei siti contaminati, per i quali è previsto un criterio di accesso prioritario agli incentivi. Secondo l‘associazione, infine, nella definizione della piattaforma per la compravendita di energia a a lungo termine, è necessario prevedere strumenti di supporto al finanziamento per i produttori e di copertura del rischio per i clienti/consumatori/trader che decidono di acquistare direttamente energia.
© PHOTON

Notizie collegate all’argomento