Controlli e sanzioni GSE, il M5S presenta un‘interrogazione

Il Movimento 5 Stelle, con primo firmatario il Senatore Gianni Girotto, ha presentato un‘interrogazione urgente ai ministri dello sviluppo Economico e delle Finanze sul tema dei controlli effettuati dal GSE sui gestori di impianti fotovoltaici che percepiscono gli incentivi.
«Le regole sul fotovoltaico vanno cambiate per evitare di mandare gambe all’aria i bilanci di Enti pubblici, privati e operatori del settore che hanno scelto le buone pratiche delle rinnovabili – dichiara il senatore. - . A causa di strumenti normativi inadeguati il GSE applica sanzioni sproporzionate sulle irregolarità per gli impianti fotovoltaici incentivati negli anni scorsi. È sufficiente un banale vizio di forma a far scattare una penale eccessiva».
Particolare scalpore ha suscitato la notizia del Comune di Avolasca, in provincia di Alessandria, cui è stata chiesta la restituzione di 1.200.000 euro per via di alcuni errori formali nelle pratiche amministrative.
«Non possiamo permettere che le sanzioni – per giunta retroattive – si espandano a macchia d’olio solo perché la norma è sbagliata. Dai dati sui controlli pubblicati dal GSE si evince che nel 2016 si sono rilevate irregolarità per il 35% dei controlli effettuati, una quota più che tripla rispetto al 10% del 2015. La legge impone la decadenza degli incentivi e la loro restituzione in caso di irregolarità. E fin qui nulla da dire. Ma qui siamo al paradosso che una svista nella compilazione di un documento equivale alla truffa architettata per rubare i soldi degli incentivi. In questo caso vengono sanzionate ugualmente con la sospensione della tariffa e l’obbligo di restituire quanto ricevuto».
«Calenda e Padoan intervengano con urgenza per modificare il regime sanzionatorio, bloccando il rischio di sanzioni sproporzionate relative alle verifiche sugli impianti a fonte rinnovabile, nel rispetto e degli sforzi da parte di Enti pubblici e privati», conclude Girotto.
© PHOTON

Notizie collegate all’argomento