Chiuse le consultazioni sulla Strategia Energetica Nazionale

Sono oltre 700 i contributi giunti sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN) nei tre mesi in cui il documento è rimasto in consultazione. Lo hanno comunicato i ministri allo Sviluppo Economico Carlo Calenda e all‘Ambiente Gian Luca Galletti alla chiusura delle consultazioni. «Adesso si apre la fase della decisione con l’individuazione delle scelte tecniche e di quelle strategiche, nonché quella dell’implementazione», hanno commentato i ministri.
Tra le posizioni pervenute anche quelle di diverse associazioni del settore fotovoltaico: il coordinamento Free ha presentato un documento in cui riconosce lo sforzo del governo di condividere il percorso di programmazione strategica, ma sottolinea il ruolo ancora preponderante della fonte gas e obiettivi troppo timidi per quanto riguarda la copertura del fabbisogno elettrico con fonti rinnovabili. Sulla stessa linea anche Italia Solare, che chiede a Calenda e Galletti di «osare di più», suggerendo di aumentare il target delle rinnovabili sul fabbisogno energetico dal 27 al 35 per cento, il che si tradurrebbe in un aumento delle rinnovabili elettriche dal 48-50 al 55-60 per cento, con l‘obiettivo di raggiungere il 100 per cento entro il 2050. Per arrivare ai target prefissati dalla SEN – continua l‘associazione -, occorrerà passare dai 300 megawatt di installato all’anno ai due-tre gigawatt. «Perché ciò avvenga occorre creare regole che consentano al fotovoltaico di esprimere il suo potenziale di crescita, già possibile grazie alla sua nuova convenienza economica. Aste neutrali, Sistemi di Distribuzione Chiusi, stabilizzazione delle detrazioni fiscali per le famiglie, iter autorizzativi semplificati, PPA, sono alcuni degli strumenti che possono aiutare lo sviluppo dl fotovoltaico».
I target proposti dalla SEN (27 per cento di copertura sui consumi finali e 48-50 per cento sui consumi elettrici entro il 2030) sono invece stati giudicati adeguati da ANIE Rinnovabili, che nei giorni scorsi ha presentato alla stampa le sue attività e i suoi obiettivi futuri. Tali target – ha commentato Anie – risultano in linea con la proposta presentata dall'associazione al MiSE nei mesi scorsi.
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