Cgil, Cisl e Uil chiedono a Calenda un incontro sulla SEN

I segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Vincenzo Colla, Giovanni Luciano e Tiziana Bocchi hanno chiesto un incontro al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN), che le sigle vorrebbero ribattezzare in “Strategia Energetica Climatica” (SEC). Le confederazioni hanno anche inviato un documento con le loro proposte. Per le tre sigle sindacali “la strategia energetica/climatica deve essere chiara e lungimirante e costituire un quadro di riferimento solido per le scelte di politica industriale, fiscale, per la ricerca e l'innovazione tecnologica”, "avendo anche l'obiettivo della riduzione del gap di maggior costo dell'energia in Italia rispetto alle altre economie europee". La decarbonizzazione dell'economia, con tutte le sue ricadute positive in termini di salute, ambiente, esternalità negative, può contribuire al raggiungimento della sicurezza energetica nazionale, ma per i sindacati è importante che avvenga a costi sociali pari a zero. La transizione produttiva legata a questo processo non deve insomma indebolire il sistema manifatturiero. Cgil, Cisl e Uil nel documento propongono “la costituzione di un Osservatorio per l’energia, con la partecipazione dei ministeri competenti, enti locali, mondo accademico e parti sociali, per avviare un’attività permanente di programmazione, consultazione e monitoraggio per l’attuazione di una politica energetica sostenibile sul versante ambientale, sociale e occupazionale”.
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