Accordo Anie – Elettricità Futura sulla rappresentanza per le fonti rinnovabili

Anie Federazione e l’associazione Elettricità Futura hanno siglato un accordo che «definisce i perimetri confindustriali relativi al settore delle fonti rinnovabili elettriche e, facendo una distinzione tra costruttori di tecnologie e produttori, favorisce sinergia e collaborazione tra le aziende appartenenti alle due realtà».
Gli operatori delle rinnovabili e dunque anche del fotovoltaico, spiega Maria Antonietta Portaluri, direttore generale di Anie, potranno quindi trovare più facilmente la loro collocazione associativa: in Anie stessa, se operano nella filiera tecnologia a monte o a valle del settore, o in Elettricità Futura qualora si occupino prevalentemente della produzione di energia.
Le due associazioni concordano inoltre nel riconoscere la crescente importanza che le fonti rinnovabili stanno assumendo nel sistema elettrico italiano, «come conferma la crescente domanda associativa da parte di imprese che operano sia nella fornitura di tecnologia,� servizi di gestione e manutenzione degli impianti di produzione da fonte rinnovabile ed imprese che vogliono cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione del mercato elettrico e dai sistemi di gestione interconnessi del building, sia nella produzione e commercializzazione dell’energia elettrica green, consentendo al Paese di proseguire il percorso di decarbonizzazione dell’economia».

ANIE Federazione, conta 1.300 aziende associate, 468.000 addetti e un fatturato aggregato di 74 miliardi di euro nei mercati dell’industria, dell’energia, del building e delle infrastrutture di trasporto. Elettricità Futura, a sua volta frutto della fusione nel 2017 di Assoelettrica e Assorinnovabili, rappresenta il settore elettrico nazionale ed è composta da più di 700 operatori che impiegano oltre 40.000 addetti e detengono più di 76.000 megawatt di potenza elettrica installata tra convenzionale e rinnovabile e circa 1.150.000 chilometri di linee.
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